Intervista a Vincenzo Tracinà: ci racconta il suo singolo “Gira”

Benvenuto Vincenzo Tracinà su Fuori La Scatola per questa nuova intervista! Gira” nasce da una frase molto forte: “Questa voglia di fare musica e basta”. Da dove nasce questa esigenza e qual è stato il momento in cui hai capito che questa canzone rappresentava qualcosa di importante per te?

Nel momento in cui l’ho scritta già rappresentava qualcosa di importante per me, così come tutte le canzoni che ho nel cassetto ( circa 100).

Mi sono dedicato fino a pochi mesi fa solo al lavoro e alla famiglia ma dentro di me la passione per la musica e la scrittura è sempre stata forte, ora è il momento di mettere in musica tutte queste emozioni vissute.

Non ho un genere definito perchè usciranno canzoni che ho scritto a 15 anni, 25,35 e tutt’ora scrivo molto credo che sarà un bel viaggio perchè ho molto da dire.

Nel testo parli di sogni, obiettivi e della necessità di continuare a crederci anche quando non si ha la certezza di arrivare al traguardo. Quanto c’è della tua esperienza personale in queste parole?

Gira l’ho scritta a 30 anni,xe oggi che di anni ne ho 38 sono ancora più convinto che avere degli obiettivi ti da la forza ma solo se riesci a goderti ogni passo che ti avvicina a quest’ultimo sarai davvero felice.

Personalmente ho sempre raggiunto i traguardi che mi sono prefissato ma la certezza di arrivare non l’ho mai avuta, mi sono solo impegnato senza dubbio al massimo delle mie possibilità

Il verbo “gira” torna continuamente e diventa quasi il filo conduttore dell’intero brano: gira la musica, gira il mondo, gira il vento. Che significato ha per te questa parola e perché hai scelto di costruire proprio attorno a essa il titolo e una parte così importante del testo?

Si, gira la musica, il mondo ed il vento, se ci pensate bene tutto gira, e mentre tutto si muove noi cerchiamo di costruire qualcosa adattandoci ai continui e rapidi cambiamenti della vita.

Non sempre riuscendoci ma facendo la cosa più importante, continuare a provarci.

C’è un passaggio particolarmente significativo in cui dici: “Potrei sognare tutta la vita senza arrivare mai / Ma dà un senso ai miei giorni”. È una frase che parla di perseveranza, ma anche della consapevolezza che un sogno potrebbe non realizzarsi. È questo, secondo te, il vero messaggio di “Gira”?

Si credo che nella vita tutti abbiamo bisogno di sognare e fare ciò che ci rende felici, io ad esempio ho realizzato il mio sogno, faccio la mia musica!!!! anche se ho una piccola fanbase e se non guadagno grosse cifre con essa a me non importa!

Quello che voglio dire è che bisogna avere dei sogni di sostanza che ci portino al vero benessere interiore se poi dovesse arrivare qualche gratificazione maggiore sarà tutto in più, ma sperare nel massimo risultato possibile potrebbe solo portarti infelicità.

Ti faccio questo esempio: due ragazzi sognano di diventare calciatori e uno dei due ha come obbiettivo vincere la champions league mentre l’altro vuole solo essere un calciatore professionista ed impegnarsi sempre senza risparmiarsi mai, finiscono il loro percorso calcistico giocando al massimo in serie B, avremo una persona felice e soddisfatta e una persona che crede di aver fallito e probabilmente avrà avuto una vita frastornata da questo. 

In sostanza la felicità dipende da noi, serve davvero poco per essere felici ma gli stereotipi ed il consumismo di oggi vuole farci credere il contrario. 

“Gira” è il risultato di un percorso di scrittura iniziato molti anni fa, mentre la pubblicazione delle tue canzoni è arrivata soltanto recentemente. Quanto è cambiata questa canzone dal momento in cui l’hai scritta a quello in cui hai deciso finalmente di pubblicarla?

Non è cambiata per nulla, e nessun pezzo lo farà, anche i brani scritti a 15 anni prenderanno forma nella loro versione originale.

Non ci saranno punti di riferimento nel mio percorso, attraverserò vari generi e stili con modi di scrivere differenti legati appunto all’età in cui ho realmente scritto quel pezzo.

Sarà un percorso sicuramente particolare ed unico credo. 

Lasciamo l’ ultimo spazio dell’ intervista al nostro ospite. Puoi ora lanciare un tuo messaggio o rispondere alla domanda che avresti voluto ma non ti è stata fatta!

Un saluto e un grosso abbraccio a tutti i lettori e vi do appuntamento a metà settembre per l’uscita di “ DA SEMPRE IO VORREI “.

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