Intervista a Pako: ci racconta il suo nuovo singolo “Fuego y Locura”

Bentornato Pako su Fuori La Scatola per questa nuova intervista! È passato un anno da quando hai deciso di prenderti una pausa e oggi torni con “Fuego y Locura”. Cosa è successo dentro e fuori dalla musica durante questo periodo di assenza e quanto ha influito questo tempo lontano dai riflettori sul Pako che ritroviamo oggi?

Grazie mille, è un piacere enorme tornare qui. In questo anno di silenzio è successo di tutto. Fuori dalla musica ho dovuto resettare la mia vita, fare i conti con la realtà di tutti i giorni e capire chi fossi davvero senza un microfono davanti. Dentro la musica, invece, ho vissuto una vera e propria tempesta: ho capito che non volevo più rincorrere le mode attuali o fare quello che piace alle etichette.Questo tempo lontano dalla musica mi è servito per ripulirmi. Il Pako che ritrovate oggi è molto più consapevole, umile e soprattutto libero da ogni compromesso. 

“Fuego y Locura” ha un’energia molto estiva, sensuale e immediata, ma il tema del ritorno attraversa tutto il brano. Quanto senti che questa canzone rappresenti, oltre alla storia raccontata nel testo, anche il tuo personale ritorno sulla scena?

Rappresenta il mio ritorno a far musica. Volevo un brano che avesse un impatto immediato, estivo, sensuale, perchè il Latin Urban secondo me ha questa forza, ma dentro c’è molta più sostanza di quanto sembri. Per me Fuego y Locura non è solo una canzone per far ballare, è il mio manifesto di ripartenza. E’ la dimostrazione che, anche se rimani nell’ombra per un anno, la tua identità artistica e la tua grinta non cambiano, anzi tornano, più forti di prima.

Nel brano dici “Pensavate fossi sparito? La storia continua da dove ho finito”. È quasi una risposta diretta a chi si è chiesto che fine avessi fatto. Che significato ha per te questa frase e cosa vorresti che il pubblico percepisse quando la ascolta?

Quella frase è una sberla a chi pensa che se non pubblichi un contenuto al giorno sui social allora sei morto artisticamente.

Oggi se sparisci per un pò la gente ti dimentica subito, il sistema ti cancella. Io volevo ricordare a tutti che la musica vera ha i suoi tempi. Spero che il pubblico percepisca la sicurezza e l’orgoglio di chi cammina da solo: non sono sparito, mi stavo solo ricaricando per riprendermi quello che è mio, continuando la mia storia esattamente alle mie condizioni.

Tornare dopo un anno significa inevitabilmente confrontarsi con un panorama musicale che nel frattempo è cambiato. Hai sentito la necessità di aggiornare il tuo sound oppure hai preferito ripartire dalle caratteristiche che hanno sempre definito la tua identità?

Il panorama italiano cambia alla velocità della luce, ma spesso cambia in peggio, inseguendo algoritmi e canzoncine fotocopia tutte uguali. Non ho sentito il bisogno di rincorrere l’ultimo trend del momento solo per compiacere le playlist. Ho preferito scavare dentro le mie radici e ripartire da quello che mi definisce: l’attitudine urban vera, i ritmi caldi, del Latin Urban e le storie reali. Certo la produzione è fresca e aggiornata, ma l’anima del pezzo è 100% Pako.

Aggiornarsi va bene, snaturarsi per vendere due copie in più mai. 

Se dovessi raccontare il Pako che torna oggi attraverso tre parole, quali sceglieresti e perché?

  • Libero perchè oggi a differenza di prima guardavo i numeri se non arrivavano me la prendevo ecc mentre oggi non devo rendere conto a nessuno se non alla mia musica e a chi mi ascolta. 
  • Affamato perchè dopo un anno fermo ti fa accumulare tutta quella consapevolezza mixxata a rabbia e voglia di spaccare che si sente anche dentro a Fuego y Locura.
  • Autentico perchè dentro a tutti i miei pezzi porto solo verità, senza inventarmi un personaggio che non esiste. 

Lasciamo l’ ultimo spazio dell’ intervista al nostro ospite. Puoi ora lanciare un tuo messaggio o rispondere alla domanda che avresti voluto ma non ti è stata fatta!

Più che rispondere a una domanda, voglio lanciare un messaggio a chi mi segue e a tutti gli artisti indipendenti che come me cercano di farsi il mazzo con poco e niente:non fatevi fregare dal sistema dei numeri facili o dall’ansia di dover pubblicare un contenuto al secondo per esistere. La musica vera trova sempre la sua strada. Supportate i progetti emergenti, perchè la qualità oggi sta nell’indipendenza, non nelle major. Fuego y Locura è su Spotify andate ad ascoltarla e supportate il movimento vero. Grazie mille a Fuori La Scatola per questo spazio. 

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