Intervista a Dragafiel per il suo nuovo singolo Emily

Benvenuto Dragafiel su Fuori La Scatola per questa nuova intervista! Il tuo nuovo singolo “Emily” sembra essere un viaggio profondo nella psiche, esplorando temi oscuri e melodie avvincenti. Da dove trai ispirazione per creare un’esperienza così coinvolgente?

Grazie per l’accoglienza! È un piacere essere qui su Fuori La Scatola. Riguardo all’ispirazione di “Emily”, posso dirti che proviene principalmente da un viaggio interiore, da quello che sento quotidianamente a livello emotivo. Mi ispiro al contrasto che si crea di fronte alle scelte quotidiane, spesso ambigue e contraddittorie. È come navigare tra il fare la cosa giusta perché è necessaria e optare per la scelta sbagliata perché sembra conveniente, ma con la consapevolezza che è erronea. In sostanza, c’è un dualismo intrinseco che cerco di esplorare.

La parte oscura della mia esperienza emotiva viene poi esaltata attraverso melodie avvincenti, cercando di rendere affascinante quel lato oscuro e complesso della vita che tutti affrontiamo. Quindi in sostanza, potrei dire che l’ispirazione nasce da un dialogo interiore e dalla volontà di esplorare la dualità delle scelte quotidiane.

Le tue liriche ricche di metafore si ispirano a pittori come Fontana e Caravaggio. In che modo l’arte visiva influisce sulla tua scrittura musicale e come traduci queste ispirazioni artistiche in un’esperienza sonora?

Grazie per l’accoglienza! È un piacere essere qui su Fuori La Scatola. Riguardo all’ispirazione di “Emily”, posso dirti che proviene principalmente da un viaggio interiore, da quello che sento quotidianamente a livello emotivo. Mi ispiro al contrasto che si crea di fronte alle scelte quotidiane, spesso ambigue e contraddittorie. È come navigare tra il fare la cosa giusta perché è necessaria e optare per la scelta sbagliata perché sembra conveniente, ma con la consapevolezza che è erronea. In sostanza, c’è un dualismo intrinseco che cerco di esplorare.

La parte oscura della mia esperienza emotiva viene poi esaltata attraverso melodie avvincenti, cercando di rendere affascinante quel lato oscuro e complesso della vita che tutti affrontiamo. Quindi in sostanza, potrei dire che l’ispirazione nasce da un dialogo interiore e dalla volontà di esplorare la dualità delle scelte quotidiane.

Emily” sembra dipingere immagini vivide di demoni, chiese decadenti e fiori macchiati di sangue. Come bilanci la creazione di un mondo così oscuro con la necessità di mantenere coinvolgente l’esperienza per gli ascoltatori?

Assolutamente, la creazione di un mondo oscuro è una parte fondamentale della mia espressione artistica. Trovo affascinante esplorare tematiche intense come demoni, chiese decadenti e fiori macchiati di sangue. Anche se generi come il metal o il rock potrebbero essere più diretti e appropiati per affrontare tali temi, trovo la chiave nel bilanciare l’oscurità con un tocco di romantica malinconia.

La musica gioca un ruolo cruciale in questo processo. Le melodie coinvolgenti e avvincenti agiscono come un elemento addolcente, creando un equilibrio tra l’oscurità delle immagini e una sensazione di bellezza malinconica. È una sorta di interpretazione sonora che cerca di guidare gli ascoltatori attraverso un viaggio emotivo, dove le tematiche oscure sono presenti, ma accompagnate da un elemento di poesia e riflessione. In breve, cerco di trattare l’oscurità con una sfumatura di romanticismo, rendendo l’esperienza complessa e coinvolgente per gli ascoltatori.

Hai descritto il tuo singolo come un mix avvincente tra pop e trap, mantenendo un flow lento. Come hai affrontato la sfida di unire questi generi in modo coeso e quali elementi credi abbiano contribuito maggiormente a creare un’identità sonora unica per “Emily”?

Affrontare la sfida di unire pop e trap in modo coeso per “Emily” è stata un’esperienza stimolante. La trap, essendo un genere trainante da diversi anni, offre un ritmo coinvolgente che attira molte giovani leve di ascoltatori. Ho scelto di abbracciare questa tendenza, dando agli ascoltatori qualcosa che apprezzano, ma con un tocco personale.

Mi piace la trap, ma ho sempre avuto riserve riguardo alle tematiche ricorrenti nei testi, come droghe, macchine di lusso e rapine. Per questo motivo, ho introdotto elementi pop per colmare questa lacuna, aggiungendo melodie e sfumature musicali più ampie, arricchendo così l’esperienza sonora complessiva.

La scelta di mantenere un flow lento è stata un modo per conferire un’identità unica a “Emily”. Avrei potuto optare per il rap o la trap più tradizionali, ma ho preferito un approccio meno convenzionale. Il flow lento è un mezzo attraverso il quale cerco di rendere davvero mio ciò che faccio, aggiungendo un’ulteriore dimensione all’interpretazione e distinguendo “Emily” in modo significativo. In definitiva, è un modo per rendere la mia arte autentica e personale.

Link Profilo Spotify: https://open.spotify.com/artist/6KUoCBkyoUNpF3bu1OmirT 

Link Profilo Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/dragafiel/1601511063 

Link Profilo Instagram: https://www.instagram.com/dragafiel 

Link Profilo YouTube: https://www.youtube.com/@dragafiel 

Link Profilo TikTok: https://www.tiktok.com/@dragafiel